Confcooperative - Bilancio di SostenibilitÀ 2025

Economia

SDG 8: Lavoro dignitoso e crescita economica SDG 16: Pace, giustizia e instituzioni solide SDG 17: Partnership per gli obiettivi

Valore economico generato e distribuito

Gestione e valorizzazione dei contributi associativi

Il valore generato dall’organizzazione per l’anno 2024 è riferito per il 55% delle entrate ordinarie dai versamenti dei contributi associativi, cioè dall’affiliazione delle cooperative associate: con questi fondi, Confcooperative può essere considerata sufficientemente autonoma finanziariamente tanto da considerare residuale ed a carattere eccezionale l’eventuale ricorso a finanziatori esterni (sia fonti di carattere pubblico sia private).


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Si riesce così nell’intento di garantire ai propri associati un’azione trasparente e coerente alla mission. Non avendo scopi di lucro, i proventi vengono utilizzati per il perseguimento degli scopi istituzionali. 

Sostenibilità

Le cooperative investono oltre 1,85 miliardi nel 2025 ma burocrazia e crisi di liquidità frenano. Oltre 4 su 10 cooperative senza risorse per nuovi investimenti.


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Le cooperative aderenti a Confcooperative confermano anche nel 2025 il proprio impegno sui temi della sostenibilità, con investimenti complessivi pari a quasi 1,85 miliardi di euro. Tuttavia, si registra un calo dell’8,4% rispetto al 2024, segnale delle difficoltà crescenti legate in particolare alla liquidità e all’accesso agli strumenti di finanziamento.

Il dato più critico riguarda proprio la capacità di investimento: oltre quattro cooperatori su dieci dichiarano di non poter destinare risorse a nuovi progetti perché impegnati a sostenere esigenze di liquidità e gestione della cassa, aggravate anche da complessità burocratiche e difficoltà nell’intercettare i fondi del PNRR.

Nonostante le difficoltà, prosegue il percorso di innovazione delle imprese del sistema cooperativo:

  • 26,1% innovazioni di prodotto/servizio
  • 10,7% completamente nuove
  • 15,4% miglioramenti di soluzioni esistenti
  • 54,6% innovazioni di processo, soprattutto in ambito organizzativo e nei sistemi informativi
  •  

L’innovazione è particolarmente diffusa:

  • nella sanità (50%)
  • nel Mezzogiorno, dove oltre il 40% delle cooperative è innovativo
  • tra le PMI, più dinamiche rispetto alle grandi imprese

Le innovazioni vengono sviluppate prevalentemente all’interno delle cooperative (oltre il 55%), ma cresce il ricorso a contributi esterni:

  • 40,2% tramite consulenti e imprese private
  • 4,5% tramite università ed enti pubblici

Nel 2025:

  • 26 cooperative su 10 avviano attività di formazione sull’innovazione
  • crescono i programmi strutturati (29,3%)

Sul versante tecnologico:

  • n84% delle cooperative investe nella transizione digitale (in aumento dal 76%) priorità a:
    • aggiornamento hardware
    • sicurezza informatica
    • sistemi gestionali evoluti

Nel medio periodo, l’aumento delle immobilizzazioni immateriali conferma un rafforzamento della capacità innovativa, associata a migliori performance economico-finanziarie.

Il sistema cooperativo si conferma protagonista nella transizione sostenibile e digitale del Paese, ma resta condizionato da vincoli finanziari e complessità burocratiche. Per liberare pienamente il potenziale di investimento sarà fondamentale semplificare l’accesso ai fondi pubblici e rafforzare gli strumenti di sostegno alla liquidità.

Transizione verde e digitale: competenze ancora insufficienti nelle cooperative, ma forte il patrimonio nei lavoratori

Le esigenze di finanziamento legate agli investimenti nella transizione verde e digitale si accompagnano a una sfida cruciale per il mondo cooperativo: il rafforzamento delle competenze interne necessarie a sostenere e guidare questi processi di cambiamento.

I dati evidenziano come, sul fronte della transizione verde e dello sviluppo sostenibile, solo il 36% delle cooperative giudichi buono il livello medio delle competenze interne. La quota più consistente, pari al 48%, lo considera complessivamente mediocre, mentre il 15% lo ritiene ancora scarso. Una situazione analoga emerge in relazione alla transizione digitale e all’innovazione: anche in questo caso, il 36% delle cooperative valuta positivamente le competenze, mentre la maggioranza relativa (51%) le giudica mediocri e il 13% le considera insufficienti.

Nel complesso, l’autovalutazione delle cooperative – pur mostrando segnali di miglioramento rispetto alla rilevazione dello scorso anno – evidenzia un posizionamento ancora prevalentemente negativo, sia sul piano della sostenibilità ambientale sia su quello della digitalizzazione.

Questo quadro conferma che la sfida non riguarda soltanto l’accesso alle risorse finanziarie, ma anche e soprattutto la capacità di rafforzare le competenze interne, elemento indispensabile per rendere efficaci e durature le transizioni in corso.

Un punto di forza: le competenze dei lavoratori

Se le competenze interne legate alle transizioni appaiono ancora deboli, cambia invece il giudizio quando si guarda alle competenze dei lavoratori. Le cooperative riconoscono infatti un livello complessivamente positivo sia nelle:

  • competenze tecniche e specialistiche (hard skills)
  • competenze trasversali (soft skills)

Nel dettaglio:

Soft skills:

  • solo il 5% è considerato scarso
  • il 33% mediocre
  • il 62% buono

Hard skills:

  • il 5% è giudicato scarso
  • il 29% mediocre
  • ben il 67% buono

In sintesi, emerge un quadro in cui, a fronte di criticità nelle competenze organizzative legate alle transizioni, le cooperative possono contare su un patrimonio solido e diffuso di competenze nei lavoratori.

Questo capitale umano rappresenta una base strategica su cui costruire percorsi di innovazione, sostenibilità e sviluppo, a condizione che venga valorizzato attraverso investimenti mirati in formazione e rafforzamento delle competenze interne.

SDG 1: Sconfiggere la povertà SDG 2: Sconfiggere la fame SDG 3: Salute e benessere SDG 4: Istruzione di qualità SDG 5: Parità di genere SDG 6:Acqua pulita e servizi igienico sanitari SDG 7: Energia pulita e accessibile SDG 8: Lavoro dignitoso e crescita economica SDG 9: Imprese, innovazione e infrastrutture SDG 10: Ridurre le disuguaglianze SDG 11: Città e comunità sostenibili SDG 12: Consumo e produzione responsabili SDG 13: Lotta contro il cambiamento climatico SDG 14: Vita sott'acqua SDG 15: Vita sulla Terra SDG 16: Pace, giustizia e instituzioni solide SDG 17: Partnership per gli obiettivi

L’attività legislativa per le cooperative


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Principali risultati 2025 derivanti dalle attività del dipartimento legislativo giuridico - sindacale

 

Oggetto

Continuità del regime Iva delle cooperative sociali

Descrizione

Fondamentale intervento in materia fiscale che assicura continuità ai regimi IVA relativi alle prestazioni sociali nel settore educativo, sanitario, sociosanitario. Lo schema di decreto proposto in prima battuta rischiava di far letteralmente “saltare” il regime dell’aliquota ridotta del 5 per cento, su cui è imperniato buona parte del sistema. Molte prestazioni, anche se di carattere sociale, sarebbero passate all’aliquota ordinaria del 22 per cento. L’intervento di Confcooperative è stato decisivo per convincere il Governo dell’inesistenza di un’infrazione della direttiva IVA. È stato così approvato un testo che garantisce la continuità dei regimi per la cooperazione sociale

Enti coinvolti

4.265

 

Oggetto

Elaborazione di una proposta emendativa al testo ministeriale in materia di riforma della vigilanza

Descrizione

Proposta condivisa con le altre Centrali cooperative e volta a preservare la centralità costituzionale delle Associazioni nell’esercizio degli “opportuni controlli”. Il testo emendato è approdato al Consiglio dei ministri il 27 marzo per poi essere presentato alla Camera dei deputati, per l’iter parlamentare (AC 2577)

Enti coinvolti

14.598

 

Oggetto

Esame ed approvazione della nuova legge sulle zone montane (legge n. 131/25)

Descrizione

Accolte alcune proposte per incoraggiare le attività produttive e contrastare lo spopolamento nelle aree di montagna, riconoscendo il ruolo della cooperazione di utenza e di prossimità, nonché della cooperazione agricola e forestale

Enti coinvolti

ca 1900

 

Oggetto

Consultazione pubblica sulla proposta di Piano nazionale sull’Economia sociale

Descrizione

L’elaborazione Piano nazionale di azione sull’Economia sociale, in risposta alla Raccomandazione UE del 27 novembre 2023, raccoglie gran parte delle sollecitazioni di Confcooperative. La proposta rinsalda la specificità cooperativa ed inaugura un “cambio di rotta” rispetto a quei regimi giuridici speciali che si son visti negli ultimi decenni erodere nella loro capacità di valorizzare e promuovere la funzione sociale della cooperazione e che la stessa Corte costituzionale invita a difendere e rilanciare. Sono indicati obiettivi ambiziosi rispetto ai quali il Governo assume una precisa responsabilità. Dopo la recente Comfort letter, la Commissione UE ha espresso un principio cardine, già sancito dalla Corte di giustizia sul trattamento tributario delle società cooperative italiane: l’indivisibilità del patrimonio, dice la Commissione, “elide” il presupposto dell’imposta sui redditi. Gli utili destinati a patrimonio indivisibile sono dunque “fiscalmente intangibili” e ciò costituisce, prima che un incentivo o un privilegio, un’esigenza di parità di trattamento interna al sistema tributario. Le previsioni speciali per le cooperative non sono “agevolazioni” in senso tecnico, ma sono “compensazioni doverose”, perché altrimenti vi sarebbe una disparità di trattamento irragionevole, come ha anche riconosciuto la Corte di cassazione italiana nel 2023. A seguito della partecipazione alla consultazione pubblica, ad oggi si resta in attesa della declinazione delle misure auspicate

Enti coinvolti

15.640

 

Oggetto

Scongiurato il divieto di utilizzo dei crediti di imposta in compensazione con debiti previdenziali. Approvati oo.dd.gg. (ad es. sulla nuova tassazione dei dividendi)

Descrizione

Con riferimento alla Legge di Bilancio 2026, l’intervento di Confcooperative ha consentito di ottenere la soppressione del divieto di utilizzare i crediti d’imposta in compensazione con debiti previdenziali. Una simile misura avrebbe inciso negativamente sulla programmazione fiscale delle imprese, con effetti particolarmente penalizzanti per i soggetti a fiscalità speciale. Infine, sono stati assunti diversi impegni dal Governo, attraverso l’approvazione di specifici ordini del giorno volti a riconoscere la specificità delle società cooperative, in materia di tassazione dei dividendi, durata delle concessioni alle cooperative elettriche, deroga al regime di liquidazione anticipata della NASpI per le cooperative di lavoro costituite nell’ambito di operazioni di workers buyout

Enti coinvolti

14.598

 

Oggetto

Elaborazione di una proposta di legge nazionale sulle cooperative di comunità

Descrizione

Elaborazione di una proposta di legge nazionale in seno ad una commissione tecnica ministeriale (il disegno di legge di iniziativa governativa non è ancora pervenuto al vaglio del Consiglio dei ministri)

Enti coinvolti

ca 1900

 

Oggetto

Rappresentatività delle associazioni nelle Camere di commercio

Descrizione

Intervento in materia di funzionalità delle Camere di commercio che ha chiarito come le organizzazioni imprenditoriali legittimate ad effettuare le designazioni per la composizione degli organi camerali siano quelle di livello provinciale o sovraprovinciale, ovvero, in mancanza di queste ultime, quelle costituite a livello regionale, legittimando così la configurazione e il ruolo delle “nuove” Unioni territoriali e regionali “uniche” di Confcooperative

Enti coinvolti

15.640

 

SDG 1: Sconfiggere la povertà SDG 3: Salute e benessere SDG 4: Istruzione di qualità SDG 7: Energia pulita e accessibile SDG 8: Lavoro dignitoso e crescita economica SDG 9: Imprese, innovazione e infrastrutture SDG 10: Ridurre le disuguaglianze SDG 11: Città e comunità sostenibili SDG 13: Lotta contro il cambiamento climatico SDG 15: Vita sulla Terra SDG 16: Pace, giustizia e instituzioni solide SDG 17: Partnership per gli obiettivi

Difesa del lavoro dignitoso


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Principali risultati 2025 derivanti dalle attività del dipartimento legislativo giuridico - sindacale

 

Obiettivi

Evitare che il mero dato quantitativo di applicazione dei CCNL venga assunto, come ad esempio previsto nella Legge n. 144/2025 (“Deleghe al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e di informazione”), quale esclusivo riferimento per determinare la contrattazione di qualità da prendere a riferimento e su cui di fatto testare il grado di rappresentatività di un’organizzazione firmataria.

Attività e risultati

Oltre a 1 audizione in Commissione Lavoro al Senato sul disegno di legge delega poi tradotto in Legge n. 144/202025, posizione comune assunta con altre maggiori associazioni datoriali e veicolata al Governo per suggerire profili qualitativi, e non solo quantitativi, relativamente all’applicazione dell’art. 11 del Codice dei contratti pubblici in materia di CCNL leader da prendere a riferimento e attestazione equivalenza delle tutele in presenza di diverso CCNL applicato.

Enti aderenti coinvolti

15.418

 

Obiettivi

Protagonismo, autonomia e distintività della contrattazione cooperativa in un momento in cui il CNEL porta avanti un’operazione di messa in trasparenza delle dinamiche contrattuali e salariali presenti nel nostro paese, coordinando e favorendo lo svolgimento dei tavoli di trattativa in corso per il rinnovo dei CCNL in cui sono impegnate le Federazioni, supportandole per una chiusura dei negoziati compatibili con le esigenze espresse dalle cooperative rappresentate.

Attività e risultati

Rispetto ai principali negoziati chiusi nel 2025:

  • Accordo Economico Collettivo (AEC) disciplina rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale nel settore del commercio: stipula accordo di rinnovo del 13 febbraio.
  • CCNL per i lavoratori delle cooperative di produzione e lavoro dell’edilizia ed attività affini: stipula accordo di rinnovo 21 febbraio.
  • CCNL Mobilità/Attività e appalti ferroviari: stipula accordo di rinnovo 22 maggio.
  • CCNL per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi: stipula accordo di rinnovo 13 giugno.
  • CCNL per gli addetti alle aziende cooperative metalmeccaniche: stipula accordo rinnovo 17 giugno.
  • CCNL per gli imbarcati su natanti di cooperative di pesca: stipula accordo rinnovo 27 ottobre.
  • CCNL per i lavoratori addetti ad attività di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria: stipula accordo di rinnovo 4 dicembre.
  • CCNL dei servizi ambientali: stipula accordo di rinnovo 9 dicembre.
Enti aderenti coinvolti

3.861 enti aderenti interessati e circa 90.488 lavoratori

 

Obiettivi

Far emergere e valorizzare l’esperienza maturata relativamente alle esperienze e capacità delle cooperative e, in particolare, delle cooperative sociali, in materia di reinserimento sociale e lavorativo delle persone con disabilità da lavoro.

Attività e risultati

Dopo un lavoro di preparazione durato mesi, sottoscrizione di un apposito protocollo a fine ottobre con INAIL, della durata di 3 anni e rinnovabile nel tempo che, incrociando un filone di intervento quale quello del reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro su cui già da anni l’Istituto ha investito risorse, prevede un novero piuttosto ampio di iniziative realizzabili quali, a titolo esemplificativo, la predisposizione di elenchi regionali di cooperative e imprese sociali associate per la realizzazione di percorsi di accompagnamento finalizzati al recupero delle abilità e all’inclusione sociale o di progetti personalizzati per favorire l’occupazione e il reinserimento, così come l’organizzazione di eventi, studi e momenti formativi per diffondere la cultura dei diritti delle persone con disabilità e promuovere interventi finanziabili.

Enti aderenti coinvolti

15.418 potenziali beneficiari

 

Obiettivi

Coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative.

Attività e risultati

A seguito di un lungo e articolato negoziato promosso dal Ministro del Lavoro e partecipato da tutte le principali organizzazioni d’impresa e dai sindacati confederali con 3 riunioni serrate nel giro di pochi giorni, sottoscrizione all’inizio del mese di luglio di una specifica intesa finalizzata all’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro che ha determinato, conseguentemente, anche il perfezionamento delle tutele in termini di ammortizzatori sociali per i lavoratori, compresi quelli stagionali, esposti ad alte temperature.

Enti aderenti coinvolti

15.418

 

Obiettivi

Consolidare la presenza di Confcooperative nella governance del fondo pensione di riferimento per tutto il sistema cooperativo al fine di orientare al meglio le scelte a tutela dei lavoratori e dei soci iscritti operate dagli organi.

Attività e risultati

Rinnovo degli Organi
Conferma di 20 delegati in Assemblea e di 4 consiglieri in CDA, grazie a lista unica condivisa con altre centrali (Legacoop e AGCI).

Enti aderenti coinvolti

15.418 potenziali beneficiari

 

Obiettivi

Orientare e rendere maggiormente concrete le intenzioni del Governo nell’innalzare il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Attività e risultati

Ripetuti incontri (9) durante tutto l’anno iniziati a Palazzo Chigi con la presenza della Presidente del Consiglio, poi presso Ministero del Lavoro e Ispettorato Nazionale del Lavoro per proseguire nel percorso di operatività della patente a punti e per condividere i principali contenuti del nuovo D.L. n. 159/2025, senza appesantire ulteriormente gli oneri in capo alle imprese e cercando di aggiungere utili leve e risorse per politiche di prevenzione e formazione su tale ambito da parte delle imprese.

Enti aderenti coinvolti

15.418

 

Obiettivi

Presidio nuova Legge n. 76/2025 in materia di partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese salvaguardando specificità del sistema cooperativo e della legge n. 142/2001 sul socio lavoratore.

Attività e risultati

1 audizione in Commissione Lavoro al Senato durante iter parlamentare e presenza di un rappresentante Confcooperative nella Commissione nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori istituita presso il CNEL allo scopo di monitorare gli effetti della medesima legge.

Enti aderenti coinvolti

15.418 potenziali beneficiari

 

SDG 1: Sconfiggere la povertà SDG 2: Sconfiggere la fame SDG 3: Salute e benessere SDG 6:Acqua pulita e servizi igienico sanitari SDG 7: Energia pulita e accessibile SDG 8: Lavoro dignitoso e crescita economica SDG 9: Imprese, innovazione e infrastrutture SDG 10: Ridurre le disuguaglianze SDG 11: Città e comunità sostenibili SDG 12: Consumo e produzione responsabili SDG 13: Lotta contro il cambiamento climatico SDG 14: Vita sott'acqua SDG 15: Vita sulla Terra SDG 16: Pace, giustizia e instituzioni solide SDG 17: Partnership per gli obiettivi

Ambiente ed Energia


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Principali risultati 2024 derivanti dalle attività del dipartimento legislativo giuridico - sindacale

 

Obiettivi

Avvio comunità energetiche mutualistiche e non speculative.
Promozione cooperativa.
Valorizzazione del territorio.
Protezione del territorio e del paesaggio.

Attività e risultati

Avvio sistema incentivante - Nuovo decreto- nuova regolamentazione ARERA e GSE Consulenza tecnico-giuridica a CER in fase di avvio.
Rapporti e quesiti GSE-ARERA.
Avvio tavoli e progettualità sul territorio - sensibilizzazione e convegnistica.
Aggiornamento vademecum (in corso).
Osservatorio ENEA -forme giuridiche della CER.
Partecipazione lavori IFEC (forum nazionale delle comunità energetiche).
Partecipazione lavori Osservatorio Arera.
Partecipazione lavori Osservatorio CER di ENEA.
Predisposizione schema statuto CER.
Approvazione proposta emendamento per definizione disposizione transitoria per CER realizzate dopo entrata in esercizio dell'impianto.
Acquisizione chiarimenti da ARERA e GSE.
Trasparenza del perimetro delle cabine primarie- secondarie.
Proposte per trattamento fiscale delle CER Organizzazione webinar formazione.
Lavoro con Enea e tesisti Politecnico Milano per modellizzazione CER in forma cooperativa.

Enti aderenti coinvolti

65 E 1.500 POTENZIALI INTERESSATI

Obiettivi

Promozione CE Promozione energie rinnovabili e valorizzazione agroenergie (biomasse, biogas, biometano, agrivoltaico, idroelettrico).
Promozione cooperazione consumo.

Attività e risultati

Definizione posizionamento tecnico – politico. Partecipazione Audizione e tavoli di lavoro

Enti aderenti coinvolti

820

Obiettivi

Introduzione di alcune deroghe al divieto di cessione dei crediti per IACP, cooperative di abitazione e ONLUS.
Approvazione chiarimenti su applicazione del criterio moltiplicatore del valore per gli interventi effettuati previsto per alcune cooperative sociali ai sensi del comma 10-bis dell’articolo 119 del DL n.34/2020.
Risoluzione problematiche crediti incagliati.

Attività e risultati

Introduzione di alcune deroghe al divieto di cessione dei crediti previste per IACP, cooperative di abitazione e ONLUS - Enti del Terzo settore (Onlus, OdV, APS)- istituzione Fondo finalizzato a riconoscere un contributo diretto alla realizzazione degli interventi da eseguire sugli immobili utilizzati per lo svolgimento delle attività statutarie.
Approvazione chiarimento su applicazione del criterio moltiplicatore del valore riconosciuto previsto per alcune cooperative sociali ai sensi del comma 10-bis dell’articolo 119 del DL n.34 del 2020.
Riconoscimento possibilità per banche, intermediari finanziari iscritti all'apposito albo e società appartenenti a un gruppo bancario e alle imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia, cessionarie dei crediti d'imposta in relazione ad interventi la cui spesa è stata sostenuta sino al 31 dicembre 2022, di utilizzare in tutto o in parte detti crediti per sottoscrivere emissioni di Buoni del Tesoro poliennali.

Enti aderenti coinvolti

795

Obiettivi

Razionalizzazione e semplificazione procedure di autorizzazione per impianti a fonti rinnovabili.
Tutela territorio e paesaggio

Attività e risultati

Definizione posizionamento tecnico-giuridico.
Elaborazione proposte.
Audizione

Enti aderenti coinvolti

8.333

Obiettivi

Assicurare copertura polizze catastrofali con gradualità proporzionalità e sostenibilità economica per le imprese.

Attività e risultati

Partecipazione tavoli di lavoro Monitoraggio disciplina e proposte Informazione imprese.

Enti aderenti coinvolti

15.640

Obiettivi

Valorizzazione cooperative elettriche storiche.
Disciplina concessioni idroelettriche.
Adeguata applicazione disciplina DM venditori.

Attività e risultati

Partecipazione tavoli Definizione posizionamenti Audizione PNIEC.

Enti aderenti coinvolti

99

Obiettivi

Lavori della Commissione di esperti per la riscrittura del codice ambientale.

Attività e risultati

Interlocuzioni con Ministero ambiente e Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Un rappresentante di Confcooperative nella commissione di esperti per la riscrittura del codice.
Definizione proposta di legge delega con criteri per revisione codice.

Enti aderenti coinvolti

15.640

Obiettivi

Inserimento di alcune disposizioni di semplificazione nella disciplina in materia di tracciabilità dei rifiuti.
Formazione imprese.
Prevenzione illeciti

Attività e risultati

Interlocuzioni con Ministero ambiente, Albo nazionale gestori ambientali, Ecocerved.
Webinar formazione.
Proposte Partecipazione incontri e consultazione.
Accolte alcune disposizioni e alcune richieste di semplificazione nella manualistica.

Enti aderenti coinvolti

15.640

Obiettivi

Assicurare coordinamento Confcooperative del gruppo delle cooperative sociali che effettuano la raccolta dei rifiuti.
Coordinamento partecipazione delle cooperative sociali nei consorzi per la raccolta dei rifiuti tessili.
Nuovo decreto EPR - assicurare valorizzazione imprese economia sociale.

Attività e risultati

Interlocuzione con tutti i sistemi EPR e associazioni Comuni e municipalizzate (ANCI - UTILITALIA).
Partecipazione consultazioni Ministero ambiente.
Coordinamento delle cooperative.
Partecipazione Confcooperative nel Consorzio COBAT – Tessile.
Partecipazione convegno Ecomondo.
Decreto EPR (ancora in corso di definizione presso il Ministero) - emendamenti e posizionamento.

Enti aderenti coinvolti

944

 

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SDG 1: Sconfiggere la povertà SDG 2: Sconfiggere la fame SDG 3: Salute e benessere SDG 4: Istruzione di qualità SDG 5: Parità di genere SDG 6:Acqua pulita e servizi igienico sanitari SDG 7: Energia pulita e accessibile SDG 8: Lavoro dignitoso e crescita economica SDG 9: Imprese, innovazione e infrastrutture SDG 10: Ridurre le disuguaglianze SDG 11: Città e comunità sostenibili SDG 12: Consumo e produzione responsabili SDG 13: Lotta contro il cambiamento climatico SDG 14: Vita sott'acqua SDG 15: Vita sulla Terra SDG 16: Pace, giustizia e instituzioni solide SDG 17: Partnership per gli obiettivi

L'impegno di Confcooperative in Europa


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Principali risultati 2025 derivanti dalle attività del dipartimento legislativo giuridico - sindacale

 

Obiettivi

Difendere il budget dedicato alla Politica agricola, con particolare riferimento agli strumenti dedicati all’aggregazione e ai cosiddetti interventi settoriali.
Garantire il mantenimento della specificità delle politiche agricole, di coesione e sociali

Attività e risultati

Nel 2025 l’attività si è concentrata sulla reazione alle proposte approvate a luglio dalla Commissione Europea. Insieme al Copa Cogeca, Confcooperative ha organizzato e partecipato alla manifestazione degli agricoltori del 18 dicembre 2025 tenutasi a Bruxelles, ma ha anche contribuito all’invio di diverse lettere di posizione destinate alla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio UE agricoltura

Enti aderenti coinvolti

2.551

 

Obiettivi

L’obiettivo è quello di fornire agli agricoltori un quadro giuridico di riferimento per lo sviluppo di nuove tecniche per far fronte ad una situazione sempre più complessa per via del cambiamento climatico e della presenza di nuovi agenti patogeni. Quindi, il nuovo regolamento sulle TEA può essere sicuramente di aiuto nel medio-lungo termine, ma non deve essere sostitutivo di una revisione accurata del nuovo regolamento sull’utilizzo sostenibile dei fitofarmaci.

Attività e risultati

Il lavoro di Confcooperative è stato soprattutto nel far valere le proprie istanze con il Consiglio UE poiché il dossier è rimasto bloccato a quel livello per molti mesi.
Nell’intesa raggiunta tra Parlamento e Consiglio europeo a dicembre 2025 è stata confermata l’equivalenza delle piante NGT1 con quelle convenzionali, essendo di fatto indistinguibili, mentre le piante NGT2, ottenute con modifiche genetiche più complesse, resteranno soggette a etichettatura e tracciabilità obbligatorie, simili a quelle previste per gli OGM..

Enti aderenti coinvolti

2.551, di cui 1.854 direttamente interessati

 

Obiettivi

Il regolamento punta a evitare il processo di deforestazione attraverso sanzioni e restrizioni per molti settori dell’agroalimentare (legno, cacao, caffè, carne bovina, soia). Quindi, l’obiettivo è quello di attenuare l'impatto della proposta nei suoi aspetti più dirompenti. Quindi, cercare di non arrivare ad un livello di over-burocratizzazione per gli agricoltori e le cooperative e soprattutto mantenere quello che è il concetto di reciprocità con gli stati extra-UE.

Attività e risultati

A dicembre il parlamento e il Consiglio hanno trovato l’accordo, anche grazie al lavoro delle associazioni nazionali ed europee del settore. Ecco i punti principali:

  • Il Consiglio ha eliminato il “periodo di tolleranza” inizialmente proposto dalla Commissione per le grandi e medie imprese, optando invece per una chiara proroga della data di applicazione per tutti gli operatori, indipendentemente dalle loro dimensioni. Le disposizioni dell'EUDR si applicherebbero a partire dal 30 dicembre 2026, con deroga fino al 30 giugno 2027 per le microimprese e le piccole imprese.
  • L'obbligo e la responsabilità di presentare la dichiarazione di due diligence richiesta spetterebbero esclusivamente agli operatori che immettono per primi il prodotto sul mercato.
  • Gli operatori a valle e i commercianti non sarebbero più tenuti a presentare dichiarazioni di due diligence separate, ma solo i primi operatori a valle dovrebbero conservare e trasmettere il numero di riferimento della dichiarazione iniziale.
  • Gli operatori primari micro e piccoli presenterebbero solo una dichiarazione semplificata una tantum.
Enti aderenti coinvolti

2.551, di cui 2.057 direttamente interessati

 

Obiettivi

Il Vertice mondiale ha riunito più di 117 Capi di Stato e di Governo, 170 ministri, oltre 14.000 partecipanti, leader di organizzazioni internazionali, rappresentanti giovanili, attori della società civile.

Attività e risultati

La Dichiarazione di Doha ha stabilito TRE PRIORITÀ interconnesse:

  1. l'eradicazione della povertà,
  2. un'occupazione piena e produttiva e lavoro dignitoso per tutti,
  3. l’inclusione sociale

La Dichiarazione collega la giustizia sociale con la pace, la sicurezza con il rispetto dei diritti umani. La Confederazione, invitata a prendervi parte, ha contribuito attivamente alla stesura del policy paper insieme all’Alleanza delle Cooperative Internazionali, per la promozione di una società sostenibile che non lascia indietro nessuno. La Cooperazione italiana lavora in sinergia con partner internazionali (ILO, FAO, UNDESA) per la promozione dei 17 SDGs.

Enti aderenti coinvolti

International Cooperative Alliance, ILO, UNDESA, FAO

 

Obiettivi

Rafforzare il ruolo dell’economia sociale nelle politiche europee e consolidare il riconoscimento delle cooperative come attori strategici dello sviluppo sostenibile

Attività e risultati

Nel corso del 2025 Confcooperative ha proseguito l’azione di promozione del modello cooperativo contribuendo attivamente al riconoscimento dell’economia sociale quale pilastro delle politiche europee. L’anno è stato caratterizzato dall’avvio della revisione di medio periodo del Social Economy Action Plan e dall’attuazione della Raccomandazione del Consiglio sulle condizioni quadro per l’economia sociale. Le attività hanno incluso il coordinamento con istituzioni europee e stakeholder e la partecipazione ai lavori dell’intergruppo del Parlamento europeo. Il settore conta a livello UE oltre 4,3 milioni di enti e 11,5 milioni di occupati (6,3% dell’occupazione totale), confermando la rilevanza economica e sociale del comparto.

Enti aderenti coinvolti

15.418

 

Obiettivi

Contribuire alla revisione del quadro europeo sugli aiuti di Stato rendendolo più accessibile e adeguato alle imprese dell’economia sociale

Attività e risultati

Confcooperative ha partecipato a diverse consultazioni pubbliche della Commissione europea sulla revisione del GBER, del quadro SIEG e delle misure per l’housing. È stata evidenziata la complessità applicativa del GBER, che ne limita l’utilizzo soprattutto nei contesti locali e nelle aree svantaggiate. È stata promossa l’introduzione di una categoria specifica per gli aiuti alle imprese dell’economia sociale e una semplificazione degli strumenti per investimenti, estendendone l’applicabilità anche a imprese ad alta intensità di lavoro (fino a 500 occupati) e indipendentemente dalla dimensione.

Enti aderenti coinvolti

15.418

 

Obiettivi

Favorire un quadro europeo più inclusivo e accessibile per le imprese cooperative nel public procurement

Attività e risultati

In vista della riforma delle direttive europee sugli appalti (prevista nel 2026), Confcooperative ha svolto un’intensa attività di advocacy contribuendo al parere di iniziativa del Parlamento europeo nel 2025. Tra i risultati raggiunti si evidenziano il superamento del criterio del massimo ribasso, la valorizzazione della contrattazione collettiva e il rafforzamento della digitalizzazione delle procedure. Sono stati inoltre ottenuti importanti riconoscimenti per l’economia sociale, tra cui la valorizzazione degli appalti riservati e l’integrazione della dimensione sociale nei criteri di aggiudicazione.

Enti aderenti coinvolti

15.418, di cui 5.925 direttamente interessati

 

Obiettivi

Promuovere il ruolo delle cooperative nell’accesso ad alloggi a prezzi accessibili e sostenibili

Attività e risultati

Nel 2025 è stata intensificata l’attività di interlocuzione con le istituzioni europee sul tema dell’housing, divenuto prioritario a livello UE. Confcooperative ha contribuito, anche in collaborazione con organismi europei, alla revisione delle norme sugli aiuti di Stato e alla preparazione del Piano europeo per l’Housing. Sono state avanzate proposte per riconoscere il ruolo delle cooperative di abitanti e di comunità, promuovere criteri di accesso inclusivi ai finanziamenti e introdurre correttivi su criticità come gli affitti di breve periodo.

Enti aderenti coinvolti

855

 

Obiettivi

Promuovere modelli energetici sostenibili, inclusivi e partecipativi basati sul ruolo delle cooperative

Attività e risultati

Nel 2025 le cooperative si sono confermate protagoniste della transizione energetica, contribuendo alla diffusione delle energie rinnovabili, all’autoconsumo e all’efficienza energetica. L’evoluzione normativa europea (direttiva efficienza energetica aggiornata, revisione direttiva edifici, incentivi alle rinnovabili e comunità energetiche) ha rafforzato il ruolo delle comunità energetiche, riconosciute come attori chiave per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei consumi. Confcooperative ha operato per favorire il recepimento delle norme e rimuovere gli ostacoli allo sviluppo delle comunità energetiche, promuovendo un sistema energetico più democratico e inclusivo.

Enti aderenti coinvolti

15.418, di cui almeno 1.900 direttamente interessati

 

SDG 12: Consumo e produzione responsabili SDG 17: Partnership per gli obiettivi

Fornitori


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  2022 2023 2024
Fornitori cooperativi 35 25 16
Totale fornitori 204 81 69
Valore degli acquisti da società cooperative e di sistema 2.295.879 2.797.282,21 2.972.000
Valore totale degli acquisti per forniture 5.364.464 4.586.514,61 5.552.000

 

Vigilanza - alleati per la legalità

Chi decide di aderire ad un movimento ne accetta le regole che sono di reciproco vantaggio. E richiede, quindi, che tutti le rispettino. 


L’adesione a Confcooperative è quindi un patto che sottintende la necessità di riconoscere che l’eventuale sanzione costruita con partecipazione, consapevolezza e responsabilità, durante il processo di vigilanza messo in atto dall’organizzazione a tutela delle sue aderenti, diventa un momento di crescita.


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La finalità, infatti, non è la soppressione della cooperativa ma è più ampiamente il bene del movimento e l’obiettivo è un percorso condiviso e consapevole e rispettoso del contraddittorio. 
 

Il frutteto solidale

In occasione della seconda Giornata della Sostenibilità Cooperativa, Confcooperative ha avviato un percorso di responsabilità sociale attraverso l’ampliamento di un Frutteto Solidale in...

Partiti dall’idea di mitigare le emissioni di CO2 dell’evento nazionale, è nata una collaborazione più strutturata con AzzeroCo2* per promuovere la biodiversità dei territori, contribuire alla qualità ambientale dell’area attraverso la messa a dimora di un mix di piante tra alberi arbusti e da frutto, restituire alla collettività parte del valore generato dall’Associazione e creare quella cultura ambientale che può rendere le generazioni future consapevoli del valore delle piante e delle risorse che le circondano, sono tra gli obiettivi di questo percorso.

Nell’area della cooperativa La Nuova Arca sono state messe a dimora 30 piante tra alberi, arbusti e da frutto. Tra di esse un ulivo, di circa tre anni, simbolo dell’impegno che la cooperazione ha con il territorio.

Gli interventi di piantumazione rispettano la specificità territoriale grazie all’ utilizzo di specie autoctone, tipiche del quadro vegetazionale della zona e, laddove possibile, di piante pioniere: tali specie sono importanti per il loro patrimonio genetico perché consentono di rigenerare terreni degradati e favorire la colonizzazione di altre specie, fondamentali per la creazione di corridoi ecologici e l’insediamento dell’avifauna; la conservazione della biodiversità, attraverso l’utilizzo di diverse specie arboree e arbustive, con particolare attenzione  a scegliere tra quelle autoctone; il miglioramento paesaggistico con la creazione di una o più aree che garantiscano la sostenibilità ambientale del territorio interessato, attraverso l’utilizzo corretto delle risorse naturali, favorendo la biodiversità vegetale e animale e l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica, uno dei principali gas responsabile dell’effetto serra. È previsto un piano di manutenzione.

Può un’e-mail distruggere il Pianeta?

Questa provocazione parte da una riflessione sul nostro comune utilizzo del digitale, uno strumento potente ma intangibile e come tale sfuggente al normale controllo dei nostri sensi di...

Una semplice mail: quando digitiamo, il nostro PC consuma energia; quando premiamo il tasto INVIA, il messaggio viene trasferito attraverso la rete, che a sua volta consuma energia. Verrà poi parcheggiato in qualche sistema cloud gestito da data center, i quali consumano energia. Spesso non pensiamo a tutti questi passaggi, vale quindi la pena chiedersi, quanto inquina un’e-mail?

La risposta tecnica è 19g di Co2. Ma a cosa corrispondono? Otto messaggi di posta elettronica emettono tanta Co2 quanto quella prodotta da un’auto che percorre 1 km. Ad esempio, un’azienda con 100 dipendenti, che inviano in media 33 messaggi di posta al giorno, produce all’incirca 13,6 tonnellate di Co2, equivalenti a 13 viaggi andata e ritorno Parigi-New York. Si stima che in Italia vengano inviate ogni giorno più di 64 milioni di e-mail: se tutti noi smettessimo di mandare una semplice e-mail con su scritto “grazie” risparmieremmo più di 16.433 tonnellate di Co2 all’anno, l’equivalente di 3.334 macchine a diesel che vagano per le nostre strade in un anno.

Con il nostro smartphone siamo ancora meno attenti. In Italia abbiamo più device mobili (circa 80 milioni) che persone (circa 60 milioni). Il solo ricaricare lo smartphone ha un impatto tutt’altro che indifferente: con l’energia elettrica utilizzata si potrebbero riscaldare più di 80mila case. Passando un’ora sui social o postando una foto si consumano circa 501 g di Co2 all’anno che, se moltiplicati per tutti gli utenti, corrispondono al consumo di un’auto che percorre 5,8 miliardi di km quasi pari alla distanza tra la Terra e Plutone.

Nelle imprese la situazione non è diversa: le emissioni generate dalla componente tecnologica sono pari a quelle di un Paese come il Regno Unito. Infatti, a dispetto di quanto si pensa, i device aziendali inquinano quasi il doppio rispetto ai data center. 

Le imprese ancora faticano ad adottare soluzioni efficaci come il cloud: un sistema server locale di una piccola impresa consuma 300kwh, l’equivalente energetico di 100 appartamenti, il cloud invece consuma 30 volte in meno. Anche spegnere la telecamera durante una call porterebbe alla diminuzione del 95% dei gas serra emessi.

Negli ultimi vent’anni, la digitalizzazione è stata l’acceleratore dei principali processi economici: le opportunità e le sfide che le tecnologie 4.0 pongono al raggiungimento degli SDGs, individuano due aspetti chiave nella relazione tra la rivoluzione digitale e la sostenibilità: gli impatti ambientali delle nuove tecnologie e la sostenibilità come driver di sviluppo e di mercato. L’impatto dirompente della digitalizzazione può essere sfruttato per accelerare la transizione verso una maggiore sostenibilità e non diventare un ulteriore fattore di rischio per l’emergenza climatica che stiamo vivendo. Pensiamoci