
europe animated icons created by Freepik - Flaticon
Principali risultati 2025 derivanti dalle attività del dipartimento legislativo giuridico - sindacale
Riforma PAC
Obiettivi
Difendere il budget dedicato alla Politica agricola, con particolare riferimento agli strumenti dedicati all’aggregazione e ai cosiddetti interventi settoriali.
Garantire il mantenimento della specificità delle politiche agricole, di coesione e sociali
Attività e risultati
Nel 2025 l’attività si è concentrata sulla reazione alle proposte approvate a luglio dalla Commissione Europea. Insieme al Copa Cogeca, Confcooperative ha organizzato e partecipato alla manifestazione degli agricoltori del 18 dicembre 2025 tenutasi a Bruxelles, ma ha anche contribuito all’invio di diverse lettere di posizione destinate alla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio UE agricoltura
Enti aderenti coinvolti
2.551
NGTs (TEA)
Obiettivi
L’obiettivo è quello di fornire agli agricoltori un quadro giuridico di riferimento per lo sviluppo di nuove tecniche per far fronte ad una situazione sempre più complessa per via del cambiamento climatico e della presenza di nuovi agenti patogeni. Quindi, il nuovo regolamento sulle TEA può essere sicuramente di aiuto nel medio-lungo termine, ma non deve essere sostitutivo di una revisione accurata del nuovo regolamento sull’utilizzo sostenibile dei fitofarmaci.
Attività e risultati
Il lavoro di Confcooperative è stato soprattutto nel far valere le proprie istanze con il Consiglio UE poiché il dossier è rimasto bloccato a quel livello per molti mesi.
Nell’intesa raggiunta tra Parlamento e Consiglio europeo a dicembre 2025 è stata confermata l’equivalenza delle piante NGT1 con quelle convenzionali, essendo di fatto indistinguibili, mentre le piante NGT2, ottenute con modifiche genetiche più complesse, resteranno soggette a etichettatura e tracciabilità obbligatorie, simili a quelle previste per gli OGM..
Enti aderenti coinvolti
2.551, di cui 1.854 direttamente interessati
Deforestazione
Obiettivi
Il regolamento punta a evitare il processo di deforestazione attraverso sanzioni e restrizioni per molti settori dell’agroalimentare (legno, cacao, caffè, carne bovina, soia). Quindi, l’obiettivo è quello di attenuare l'impatto della proposta nei suoi aspetti più dirompenti. Quindi, cercare di non arrivare ad un livello di over-burocratizzazione per gli agricoltori e le cooperative e soprattutto mantenere quello che è il concetto di reciprocità con gli stati extra-UE.
Attività e risultati
A dicembre il parlamento e il Consiglio hanno trovato l’accordo, anche grazie al lavoro delle associazioni nazionali ed europee del settore. Ecco i punti principali:
- Il Consiglio ha eliminato il “periodo di tolleranza” inizialmente proposto dalla Commissione per le grandi e medie imprese, optando invece per una chiara proroga della data di applicazione per tutti gli operatori, indipendentemente dalle loro dimensioni. Le disposizioni dell'EUDR si applicherebbero a partire dal 30 dicembre 2026, con deroga fino al 30 giugno 2027 per le microimprese e le piccole imprese.
- L'obbligo e la responsabilità di presentare la dichiarazione di due diligence richiesta spetterebbero esclusivamente agli operatori che immettono per primi il prodotto sul mercato.
- Gli operatori a valle e i commercianti non sarebbero più tenuti a presentare dichiarazioni di due diligence separate, ma solo i primi operatori a valle dovrebbero conservare e trasmettere il numero di riferimento della dichiarazione iniziale.
- Gli operatori primari micro e piccoli presenterebbero solo una dichiarazione semplificata una tantum.
Enti aderenti coinvolti
2.551, di cui 2.057 direttamente interessati
Secondo Summit Mondiale per lo Sviluppo Sociale delle Nazioni Unite (Doha 4-6 Novembre 2025)
Obiettivi
Il Vertice mondiale ha riunito più di 117 Capi di Stato e di Governo, 170 ministri, oltre 14.000 partecipanti, leader di organizzazioni internazionali, rappresentanti giovanili, attori della società civile.
Attività e risultati
La Dichiarazione di Doha ha stabilito TRE PRIORITÀ interconnesse:
- l'eradicazione della povertà,
- un'occupazione piena e produttiva e lavoro dignitoso per tutti,
- l’inclusione sociale
La Dichiarazione collega la giustizia sociale con la pace, la sicurezza con il rispetto dei diritti umani. La Confederazione, invitata a prendervi parte, ha contribuito attivamente alla stesura del policy paper insieme all’Alleanza delle Cooperative Internazionali, per la promozione di una società sostenibile che non lascia indietro nessuno. La Cooperazione italiana lavora in sinergia con partner internazionali (ILO, FAO, UNDESA) per la promozione dei 17 SDGs.
Enti aderenti coinvolti
International Cooperative Alliance, ILO, UNDESA, FAO
Economia sociale
Obiettivi
Rafforzare il ruolo dell’economia sociale nelle politiche europee e consolidare il riconoscimento delle cooperative come attori strategici dello sviluppo sostenibile
Attività e risultati
Nel corso del 2025 Confcooperative ha proseguito l’azione di promozione del modello cooperativo contribuendo attivamente al riconoscimento dell’economia sociale quale pilastro delle politiche europee. L’anno è stato caratterizzato dall’avvio della revisione di medio periodo del Social Economy Action Plan e dall’attuazione della Raccomandazione del Consiglio sulle condizioni quadro per l’economia sociale. Le attività hanno incluso il coordinamento con istituzioni europee e stakeholder e la partecipazione ai lavori dell’intergruppo del Parlamento europeo. Il settore conta a livello UE oltre 4,3 milioni di enti e 11,5 milioni di occupati (6,3% dell’occupazione totale), confermando la rilevanza economica e sociale del comparto.
Enti aderenti coinvolti
15.418
Aiuti di Stato (GBER, SIEG, Housing)
Obiettivi
Contribuire alla revisione del quadro europeo sugli aiuti di Stato rendendolo più accessibile e adeguato alle imprese dell’economia sociale
Attività e risultati
Confcooperative ha partecipato a diverse consultazioni pubbliche della Commissione europea sulla revisione del GBER, del quadro SIEG e delle misure per l’housing. È stata evidenziata la complessità applicativa del GBER, che ne limita l’utilizzo soprattutto nei contesti locali e nelle aree svantaggiate. È stata promossa l’introduzione di una categoria specifica per gli aiuti alle imprese dell’economia sociale e una semplificazione degli strumenti per investimenti, estendendone l’applicabilità anche a imprese ad alta intensità di lavoro (fino a 500 occupati) e indipendentemente dalla dimensione.
Enti aderenti coinvolti
15.418
Appalti pubblici
Obiettivi
Favorire un quadro europeo più inclusivo e accessibile per le imprese cooperative nel public procurement
Attività e risultati
In vista della riforma delle direttive europee sugli appalti (prevista nel 2026), Confcooperative ha svolto un’intensa attività di advocacy contribuendo al parere di iniziativa del Parlamento europeo nel 2025. Tra i risultati raggiunti si evidenziano il superamento del criterio del massimo ribasso, la valorizzazione della contrattazione collettiva e il rafforzamento della digitalizzazione delle procedure. Sono stati inoltre ottenuti importanti riconoscimenti per l’economia sociale, tra cui la valorizzazione degli appalti riservati e l’integrazione della dimensione sociale nei criteri di aggiudicazione.
Enti aderenti coinvolti
15.418, di cui 5.925 direttamente interessati
Housing sociale
Obiettivi
Promuovere il ruolo delle cooperative nell’accesso ad alloggi a prezzi accessibili e sostenibili
Attività e risultati
Nel 2025 è stata intensificata l’attività di interlocuzione con le istituzioni europee sul tema dell’housing, divenuto prioritario a livello UE. Confcooperative ha contribuito, anche in collaborazione con organismi europei, alla revisione delle norme sugli aiuti di Stato e alla preparazione del Piano europeo per l’Housing. Sono state avanzate proposte per riconoscere il ruolo delle cooperative di abitanti e di comunità, promuovere criteri di accesso inclusivi ai finanziamenti e introdurre correttivi su criticità come gli affitti di breve periodo.
Enti aderenti coinvolti
855
Energia e transizione energetica
Obiettivi
Promuovere modelli energetici sostenibili, inclusivi e partecipativi basati sul ruolo delle cooperative
Attività e risultati
Nel 2025 le cooperative si sono confermate protagoniste della transizione energetica, contribuendo alla diffusione delle energie rinnovabili, all’autoconsumo e all’efficienza energetica. L’evoluzione normativa europea (direttiva efficienza energetica aggiornata, revisione direttiva edifici, incentivi alle rinnovabili e comunità energetiche) ha rafforzato il ruolo delle comunità energetiche, riconosciute come attori chiave per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei consumi. Confcooperative ha operato per favorire il recepimento delle norme e rimuovere gli ostacoli allo sviluppo delle comunità energetiche, promuovendo un sistema energetico più democratico e inclusivo.
Enti aderenti coinvolti
15.418, di cui almeno 1.900 direttamente interessati