Circolari

Circ. n. 7/2026

MUD 2026

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 gennaio 2026 è stato approvato il nuovo Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) per l'anno 2026.

Il provvedimento, adottato ai sensi della Legge 25 gennaio 1994, n. 70 (che istituisce il MUD come strumento unificato per gli adempimenti dichiarativi in materia ambientale), sostituisce integralmente il modello precedente approvato con il D.P.C.M. 29 gennaio 2025. La nuova versione deve essere utilizzata per le dichiarazioni concernenti i dati relativi all'anno 2025.

Gli allegati tecnici al decreto – istruzioni di compilazione, modelli di raccolta dati e specifiche per la trasmissione telematica – sono stati resi disponibili dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sul proprio sito istituzionale (https://www.mase.gov.it/portale/-/mud-modello-unico-di-dichiarazione-ambientale-per-l-anno-2026).

La scadenza per la presentazione è fissata al 3 luglio, invece che al 30 aprile, come normalmente previsto.

La pubblicazione del decreto, infatti, è avvenuta oltre il termine ordinario del 1° marzo e questa circostanza che attiva automaticamente, ai sensi dell'art. 6, comma 2-bis, della Legge n. 70/1994, il meccanismo di proroga legale del termine di presentazione.

La scadenza non è pertanto quella ordinaria del 30 aprile, bensì è fissata in 120 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La presentazione tardiva, effettuata entro il 1° settembre 2026 (60 giorni successivi alla scadenza del 3 luglio 2026), è soggetta a sanzione amministrativa pecuniaria nella misura ridotta. La mancata presentazione, ovvero la presentazione con dati incompleti o inesatti oltre tale termine, espone i soggetti alle sanzioni ordinarie previste dal D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.

 

Adempimento

Scadenza

Note

Presentazione MUD 2026

3 luglio 2026

120 gg dalla pubblicazione in GU

Presentazione tardiva (con sanzione ridotta)

1° settembre 2026

Entro 60 gg dalla scadenza ordinaria

Riferimento dati dichiarati

Anno 2025

Dati relativi all'esercizio 2025

 

Con riferimento alle principali novità del MUD 2026, si riportano di seguito le modifiche introdotte nel Modello Unico di Dichiarazione Ambientale per l'anno 2026.

Il nuovo D.P.C.M. introduce un set di modifiche di carattere tecnico-normativo, finalizzate principalmente all'allineamento del modello dichiarativo con il sistema RENTRI e con le più recenti disposizioni regolamentari. La struttura complessiva del modello risulta confermata, assicurando così continuità operativa per le imprese e i consulenti ambientali.

Le modifiche introdotte sono dettagliate nella tabella seguente:

Sezione modificata

Descrizione della modifica

Scheda AUT

Aggiornamento delle tipologie di autorizzazione in coerenza con il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti)

Scheda RIF e Comunicazione semplificata

Aggiornamento delle diciture relative allo stato fisico dei rifiuti in conformità alla nomenclatura RENTRI

Istruzioni compilazione (punti 7.1, 9.1, 9.2, 9.3)

Indicazione esplicita che i calcoli effettuati dagli operatori devono essere conservati presso l'unità locale, in linea con le prescrizioni RENTRI

Scheda Materiali Secondari

Sostituzione della dicitura 'aggregati riciclati' con 'aggregati recuperati', in allineamento al D.M. 28 giugno 2024, n. 127 (End of Waste rifiuti inerti da C&D)

Scheda RU – Raccolta rifiuti urbani (punto 10.1.2.2)

Inserimento della specifica informazione sulla raccolta selettiva di bottiglie in plastica tramite eco-compattatori, tramite accordi/convenzioni con EPR o altri soggetti

 

Le modifiche alle Schede AUT e RIF e alla Comunicazione semplificata non sono di carattere meramente formale: esse riflettono l'avanzamento dell'integrazione sistemica tra MUD e RENTRI ed impongono una verifica della coerenza tra i dati da dichiarare e quelli registrati nel Registro Elettronico Nazionale.

 

Modalità di presentazione e portali di accesso

La trasmissione del MUD avviene esclusivamente per via telematica. L'accesso ai portali è consentito mediante SPID, CIE o CNS. Si segnala che gli utenti che in passato abbiano utilizzato credenziali di tipo user/password possono recuperare le dichiarazioni degli anni precedenti, successivamente all'accesso con SPID/CIE/CNS, mediante la funzione "Collega utente user/password".

I principali portali di riferimento sono:

www.mudtelematico.it – Comunicazioni Rifiuti, Imballaggi, RAEE, VFU

www.mudcomuni.it – Comunicazione Rifiuti Urbani

www.ecocamere.it – Hub informativo, FAQ operative e adempimenti

 

Il software gratuito per la compilazione è reso disponibile da Unioncamere nelle sezioni MUD dei portali.

La Comunicazione Rifiuti Semplificata è ammessa esclusivamente qualora ricorrano contestualmente tutte le seguenti condizioni: (a) il dichiarante è produttore iniziale; (b) non supera 10 dipendenti; (c) non produce più di 7 tipologie di rifiuti nell'anno; (d) tutti i rifiuti sono non pericolosi; (e) non si tratta di rifiuti da costruzione e demolizione. L'utilizzo improprio della modalità semplificata costituisce errore nella presentazione soggetto a sanzione.

 

Soggetti obbligati

Comunicazione rifiuti

I soggetti tenuti alla presentazione deI MUD – Comunicazione Rifiuti sono individuati daIIa normativa seguente:

  • daII’articoIo 189, commi 3 e 4 deI D.Igs. 152/2006 e successive modificazioni
  • daII’articoIo 4, comma 8, del D.lgs. 8 novembre 2021, n. 197

In particoIare, i soggetti tenuti aIIa presentazione deI MUD, per Ie sue diverse parti, sono:

  • Chiunque effettua a titolo professionaIe attività di raccoIta e trasporto di rifiuti.
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione.
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti.
  • Imprese ed enti produttori iniziaIi di rifiuti pericoIosi.
  • Imprese ed enti produttori iniziaIi di rifiuti non pericoIosi di cui aII'articoIo 184 comma 3 Iettere c), d) e g) deI D.Igs.152/2006 che hanno più di dieci dipendenti.
  • I Consorzi e i sistemi riconosciuti, istituiti per iI recupero e riciclaggio di particoIari tipoIogie di rifiuti, ad escIusione dei Consorzi e sistemi istituiti per iI recupero e ricicIaggio dei rifiuti di imbaIIaggio che sono tenuti aIIa compiIazione deIIa Comunicazione ImbaIIaggi.
  • I gestori deI servizio pubbIico di raccoIta, deI circuito organizzato di raccoIta di cui aII’articoIo 183 comma 1 Iettera pp) deI D.Igs. 152/2006, con riferimento ai rifiuti conferitigIi dai produttori di rifiuti speciaIi, ai sensi deII’articoIo 189, comma 4, deI D.Igs. 152/2006.

Sono esonerati dall’obbligo di presentazione:

- gIi imprenditori agricoIi di cui aII’articoIo 2135 deI codice civiIe con un voIume di affari annuo non superiore a euro ottomiIa, Ie imprese che raccoIgono e trasportano i propri rifiuti non pericoIosi, di cui aII’articoIo 212, comma 8 deI D.Igs. 152/2006, nonché per i soli rifiuti non pericoIosi, Ie imprese e gIi enti produttori iniziaIi che non hanno più di dieci dipendenti.

- Ie imprese e gIi enti produttori di rifiuti non pericoIosi di cui aII’articoIo 184, comma 3, diversi da queIIi indicati aIIe Iettere c), d) e g).

Ai sensi deI combinato disposto deII’articoIo 69 deIIa Iegge 28 dicembre 2015, n. 221 e deI comma 6 deII’articoIo 190 deI D.Igs. 152/2006, gIi imprenditori agricoIi di cui aII’articoIo 2135 deI codice civiIe, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti neII’ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02, 96.02.03 e 96.09.02, che producono rifiuti pericoIosi, compresi queIIi aventi codice EER 18.01.03*, reIativi ad aghi, siringhe e oggetti tagIienti usati, quando obbIigati aIIa comunicazione MUD, possono adempiere, anche ai fini del trasporto in conto proprio, attraverso la conservazione progressiva per tre anni deI formuIario di identificazione o dei documenti sostitutivi previsti daII’articoIo 193 deI citato decreto IegisIativo, o del documento di conferimento riIasciato neII’ambito deI circuito organizzato di raccoIta di cui aII’articoIo 183 deI D.Igs. 152/2006 e successive modificazioni.

 

Altre comunicazioni

Con riferimento alla compilazione delle altre schede, nelle istruzioni del modello è possibile verificare i soggetti obbligati alle altre comunicazioni ed i relativi riferimenti normativi (veicoli fuori uso, imballaggi, RAAE, rifiuti urbani raccolti in Convenzione).

 

Per qualsiasi chiarimento o informazione è possibile rivolgersi al Servizio ambiente ed energia (ambiente@confcooperative.it).