Mattarella «Cooperative pilastro della vita della Repubblica»

Mattarella «Cooperative pilastro della vita della Repubblica»

Mattarella «Cooperative pilastro della vita della Repubblica»

Gardini «È tempo dell'orgoglio cooperativo, ma soprattutto tempo della responsabilità. Noi a quella non ci siamo mai sottratti»

mercoledì 15 maggio 2019

Confcooperative festeggia cento anni. Era il 1919 quando è nata per sostenere i primi cooperatori che si ispiravano alla dottrina sociale della Chiesa. Oggi conta 18.500 imprese, 525 mila occupati, oltre 3,2 milioni di soci e un fatturato di 66 miliardi di euro, dall'agroalimentare e pesca al mondo del credito, dal welfare alla cooperazione sociale, dai servizi alle imprese, alle città e alle persone, dall'abitazione al cusmo, dal dettaglio alla cultura, turismo e allo sport. «È tempo dell'orgoglio per il nostro centenario, ma soprattutto tempo della responsabilità. Noi a quella non ci siamo mai sottratti» ha detto Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative che indica come priorità la difesa del lavoro, la tutela delle comunità più vulnerabili e dell'ambiente e le pari opportunità in un'assemblea che ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il Capo dello Stato (clicca qui per l'arrivo e l'intervento del Capo dello Stato https://youtu.be/suzqHz2esrs) intervenendo ha ricordato i «Tanti borghi appenninici o alpini che nel nostro paese sopravvivono per la presenza di cooperative di produzione e lavoro». «È un contributo decisivo all'equilibrio del nostro Paese - ha osservato Mattarella sottolineando - il ruolo fondamentale delle formazioni sociali e dei corpi intermedi, pilastro portante della vita della Repubblica», in un intervento fuori programma accolto con circa due minuti e mezzo di applausi e una vera standing ovation da parte degli oltre 1.300 cooperatori in sala. Gardini ha consegna al presidente della Repubblica il francobollo celebrativo (emesso da Mise, Poligrafico e Poste Italiane) che richiama lo stemma storico della Confederazione con una campana (riferimento alla dottrina sociale) e una melagrana (che con i suoi frutti vicini richiama la compattezza dei cooperatori) e il libro fotografico, realizzato con l'agenzia Ansa, che ripercorre un secolo di cooperazione e di storia del Paese. Le foto raccontano l'Italia dalla grande guerra ai giorni nostri, un periodo in cui rischia di trasformarsi "sempre più un Paese da dove andare via o da cui stare lontano", come emerge da un focus realizzato dal Censis per Confcooperative "Europa la giostra del dumping". L'Italia appare stritolata dalla concorrenza sleale di paesi come la Bulgaria, con salari sotto i 2 euro l'ora, da caporalato, o il Lussemburgo, dove la pressione fiscale reale è addirittura negativa. Per questo Gardini si appella agli europarlamentari in vista delle elezioni europee del 26 maggio. «Non possiamo difenderci dalla concorrenza sleale dei Paesi extra Ue, ma dobbiamo almeno regolare il cortile di casa nostra. La tolleranza fin qui ammessa, nei confronti di questo stato di cose, ha alimentato molti danni economici» ha sottolineato Gardini. Sono italiani l'8% dei cittadini europei che lasciano il paese di origine per cercare lavoro in un altro paese Ue, superati solo dai rumeni e dai polacchi. E l'Italia è in fondo alla classifica europea per attrazione di investimenti esteri, insieme alla Grecia.