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Censis Confcooperative, I disastri ambientali bruciano 210 MLD. All’Italia il conto più salato della Ue

Censis Confcooperative, I disastri ambientali bruciano 210 MLD. All’Italia il conto più salato della Ue

A rischio 1 pmi su 4

giovedì 22 gennaio 2026

«È di 210 miliardi di euro il conto che disastri naturali e cambiamenti climatici hanno presentato al nostro paese. Si tratta di un costo pesantissimo pari all’intero importo del PNRR e a 10 manovre finanziarie. Di questi 210 miliardi ben 111 sono determinati dagli effetti dei cambiamenti climatici. Ecco perché la cura del territorio non è un costo, ma un investimento sul sistema paese». Lo dice Maurizio Gardini presidente di Confcooperative commentando i dati che emergono dal Focus Censis Confcooperative “Disastri e climate change conto salato per l’Italia” che certifica, dati alla mano, come negli ultimi 40 anni 1/3 del valore dei danni provocati da eventi estremi nella Ue sia stato “pagato” dall’Italia.

Rispetto ai danni da climate change che si stanno registrando anche in questi giorni, in particolare nelle regioni del Sud Italia, segnaliamo il Focus Censis Confcooperative “Disastri e climate change, conto salato per l’Italia” (elaborato e diffuso nel 2024).

Si tratta di dati strutturali che non presentano scostamenti significativi, evidenziano l’esposizione del nostro paese e il conto salato che siamo chiamati a pagare. In sintesi emerge che:

  • I danni sono pari a 210 miliardi di euro che pesa quanto il pnrr e 10 manovre finanziarie
  • È a rischio 1 pmi su 4
  • Solo nel 2022 i danni sono stati pari a 17 miliardi di euro, lo 0,9% del PIL
  • L’agricoltura è il settore più colpito, persi 900 milioni di produzione nel 2022, pari a – 1,5% dell’intera produzione