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1991 – Viene approvata la legge n. 381 che riconosce e definisce ufficialmente l’esistenza ed il ruolo della cooperazione sociale.
1992 - Viene approvata la legge n. 59, che introduce significativi elementi di riforma della legislazione cooperativa. |
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1993 – Il Presidente del Consiglio Carlo Azelio Ciampi, nel corso dell’Assemblea con i dirigenti delle Centrali cooperative, riconosce al Movimento la capacità di produrre reddito e occupazione.
1995 – L’ONU proclama la Giornata della cooperazione: il primo sabato di luglio, a partire dal 1995, verrà dedicato al “valore dell’azione cooperativa”.
1996 – Il Presidente del Consiglio Lamberto Dini afferma che il mondo cooperativo deve appoggiare concretamente le politiche attive del lavoro e conseguire importanti risultati in molti settori.
1997 – Viene approvata la legge 266, che contiene importanti disposizioni che favoriscono la nascita di nuove società cooperative.
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 Il movimento cooperativo incontra il Presidente del Consiglio dei ministri, Carlo Azeglio Ciampi
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 Un momento dell’Assemblea nazionale congiunta del 1998.
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1998 – Oltre mille delegati partecipano all’Assemblea nazionale congiunta delle quattro Centrali cooperative. Il Presidente della Confcooperative, Luigi Marino, svolgendo la relazione introduttiva, auspica la costruzione di una politica cooperativa dell’Europa , nel cui territorio operano 83 milioni di cooperatori.
Il Presidente della Repubblica Scalfaro incontra i rappresentanti delle Quattro centrali e dichiara la sua particolare attenzione ai temi di interesse cooperativo. |
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2000 - Le Centrali cooperative sollecitano l’approvazione dei provvedimenti di riforma del diritto societario, cui concorrono con proprie proposte per rafforzare la specificità e l’autonomia del modello cooperativo.
La legge finanziaria per il 2001, accogliendo le proposte di Confcooperative, estende il ristorno a tutti i settori cooperativi e ribadisce con una norma interpretativa l’inderogabilità delle clausole mutualistiche. | |
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