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Posizione corrente Home page > La Cooperativa > La storia della cooperazione > 1980-1989: Il rilancio
 1980-1989: Il rilancio
1980 – Confcooperative, Lega ed AGCI divengono socie di Cooperleasing, organismo costituito dalla Banca Nazionale del Lavoro per l’esercizio di operazioni finanziarie in favore di imprese cooperative

1982 - Le Associazioni di rappresentanza, ed in generale tutto il movimento cooperativo, devono affrontare la crisi economica , che attraversa la sua fase più acuta. In particolare le restrizioni creditizie adottate allo scopo di ridurre l’inflazione penalizzano fortemente l’intero sistema

1983 - La legge n. 72/1983, (“Visentini bis ”), prevede tra l’altro, per quanto concerne le cooperative: l’elevazione dei limiti entro i quali i soci possono concorrere alla formazione del capitale, la possibilità di emettere obbligazioni e quote di fondi comuni, una migliore retribuzione del capitale, la possibilità di costituire società per azioni o a responsabilità limitata

1985 - La “legge Marcora ”, che prevede la trasformazione di imprese in crisi in società cooperative, rappresenta uno strumento fortemente innovativo sul piano delle politiche del lavoro. Sostituisce infatti l’assistenzialismo con la promozione di nuove imprese per salvaguardare l’occupazione

1986 - Viene varata la “legge De Vito ” finalizzata allo sviluppo di nuova imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno, grazie anche alla promozione di società cooperative

1987 – Si tiene l’Assemblea nazionale delle cooperative giovanili , con la presenza di numerosi rappresentanti giunti da ogni parte d’Italia. E’ la dimostrazione della vitalità del movimento cooperativo, della sua capacità di attrazione nei confronti delle nuove generazioni e dello sviluppo in nuovi settori dell’economia, come il terziario avanzato

1988 - Si avvia una fase di rilancio del movimento cooperativo , favorito anche dal positivo evolversi della congiuntura economica.