Confcooperative, il 18 novembre 2005 , ha siglato un nuovo Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca allo scopo di diffondere l’educazione cooperativa nelle scuole di ogni ordine e grado. Il nuovo Protocollo, che aggiorna e sostituisce la precedente intesa del 1995, intende ridare slancio alla diffusa collaborazione della Confcooperative con gli istituti scolastici italiani.
L’attuazione del Protocollo, nell’ambito di Confcooperative, viene curata da FederCultura Turismo Sport, l’organizzazione di settore della Confcooperative che rappresenta e assiste oltre 1500 cooperative, operanti nel settore culturale, turistico, dei beni culturali ed ambientali, scolastico, sportivo, della comunicazione, dell’informazione, dell’editoria e del tempo libero.
Gli interventi prioritari riguardano in particolare: l’orientamento scolastico e professionale, teso a sviluppare la conoscenza dei talenti e delle attitudini degli studenti, la realizzazione dell’alternanza scuola-lavoro, in particolare con la formazione di tutor aziendali, l’individuazione di aziende partner e l’offerta di stage nell’ambito delle cooperative e consorzi aderenti a Confcooperative, lo sviluppo del sistema di istruzione e formazione tecnica superiore attraverso interventi pluriennali, per favorire l’occupabilità dei giovani, la formazione continua dei lavoratori e la formazione per i docenti, con la trasmissione delle migliori esperienze di educazione all’imprenditorialità cooperativa.
L’ASSOCIAZIONE COOPERATIVA SCOLASTICA E LA COOPERATIVA DI TRANSIZIONE SCUOLA/LAVORO: DUE «PALESTRE» PER LA COOPERAZIONE
Fare impresa è un’impresa! E' un facile gioco di parole per dire che dar vita ad un’impresa e successivamente gestirla è un qualcosa di molto complesso. Occorrono competenze, impegno, entusiasmo, capacità di cambiare chi più ne ha più ne metta! Fare cooperazione, poi, richiede ulteriori capacità, come avrete potuto capire da quanto detto fin qui.
Occorrono quindi delle «palestre», per imparare a lavorare in un’impresa in generale, in una società cooperativa in particolare.
Se siete ancora studenti, quindi, chiedete ai vostri insegnanti di dar vita ad un’Associazione Cooperativa Scolastica.
Se invece siete già diplomati, potete pensare, sempre in collaborazione con i vostri insegnanti, ad una Cooperativa di Transizione Scuola/Lavoro.
L’Associazione Cooperativa Scolastica è uno strumento didattico consistente nel dar vita ad un’organizzazione (associazione) simile ad una vera cooperativa, ma i cui obiettivi sono esclusivamente formativi. Ciò consente agli allievi di sperimentare forme ed atteggiamenti di democrazia economica, autogestione, collaborazione, rispetto degli altri, solidarietà. Attraverso un’Associazione Cooperativa Scolastica possono essere svolte le più svariate attività, dalla gestione di una biblioteca, alla produzione di piccoli manufatti o di servizi di vario tipo.
La Cooperativa di Transizione Scuola/Lavoro è - stavolta attenzione! - una vera cooperativa di lavoro, i cui soci sono gli insegnanti e gli studenti maggiorenni (diplomandi, neodiplomati, ex allievi). Ha clausole statutarie che regolano la mobilità della base sociale e consente di gestire opportunità temporanee di lavoro in funzione di una prima professionalizzazione e di un valido utilizzo dell’intervallo di tempo tra la fine del periodo di studi ed il definitivo inserimento nella realtà lavorativa.
Le attività possono essere le più varie, collegate al curriculum di studi seguito. La scuola può mettere a disposizione locali ed attrezzature, nonché una rete di relazioni esterne. Importante è il ruolo delle imprese e delle istituzioni locali per l’affidamento di piccole commesse.