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 1960-1979: Il rinnovamento

1963 – Le Centrali cooperative organizzano incontri con organizzazioni sindacali e parasindacali al fine di assicurare un’incisiva presenza della cooperazione nella vita socio-economica del Paese; partecipano inoltre alle trattative per la stipulazione di contratti collettivi.

1966 – Le forze politiche vengono sollecitate dalle Centrali cooperative a sostenere in sede parlamentare la proposta di legge sulla riforma della cooperazione, presentata da Fernando De Marzi l’anno precedente.

Le Centrali si impegnano inoltre allo scopo di intensificare i rapporti con i comitati regionali per la programmazione, con gli enti di sviluppo e con le associazioni dei produttori agricoli.

1968 – Si discute dei problemi e del ruolo della cooperazione di abitazione , anche in vista della modifica delle leggi concernenti l’edilizia economica e popolare

1971 – Nasce la quarta Centrale cooperativa: l’UNCI (Unione Nazionale Cooperative Italiane).

 

Viene emanata la  legge n. 127 (detta “Piccola riforma della cooperazione”). Tra le disposizioni di rilievo: il numero minimo dei soci, i limiti delle quote azionarie, i prestiti da soci, i requisiti dei soci, la non trasformabilità della cooperativa in altra forma societaria


Un momento della Conferenza Nazionale della Cooperazione, nel 1977

1973 - Nell’ambito della riforma tributaria, le cooperative ottengono una disciplina fiscale autonoma e sistematica.

Le direttive comunitarie agricole definite “socio-strutturali” riconoscono il ruolo della cooperazione


1974 - Il Parlamento approva  un consistente aumento del fondo di dotazione della Sezione speciale per il credito alle cooperative presso la Banca Nazionale del Lavoro.


Le Centrali cooperative chiedono al Governo l’incentivazione di programmi edilizi (GESCAL, ISES, ecc.) a favore delle cooperative del settore edilizio. Per la cooperazione di consumo si rivendica il diritto-dovere di partecipare all’elaborazione dei provvedimenti inerenti alla politica dei prezzi .

1975 - Viene approvata la legge 285 per la promozione delle cooperative giovanili, che nasceranno in particolare nei nuovi settori dei servizi , della cultura e del terziario avanzato.
 
1977 - Nell’ambito della Prima Conferenza Nazionale della Cooperazione la cooperazione organizzata, mentre si dichiara disposta ad un più rigoroso impegno, chiede che vengano affrontati alcuni nodi strutturali  che impediscono un più agevole cammino sul piano normativo, finanziario, dei rapporti internazionali

1979 – Viene approvata la legge n. 457, meglio conosciuta come “Piano decennale per la casa ”, che determina un forte incremento delle cooperative di abitazione