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 1950-1959: gli anni della speranza

1950: Viene inaugurata la Casa del Cooperatore, Palazzo Alicorni, nelle immediate vicinanze della Basilica di San Pietro, che diverrà la sede centrale della Confcooperative.

1951: Il Consiglio Nazionale approva la Mozione di Montecatini, che si inserisce nel dibattito sulla programmazione economica, richiamando la centralità della collaborazione tra Stato e imprese cooperative, al fine di combattere i monopoli e l’assistenzialismo e contrastare lo strapotere di gruppi capitalistici precostituiti.
 
La cooperazione viene definita come nata da un sistema di organizzazione volontaria, nel quale è assolutamente prevalente il carattere sociale ed il fine antispeculativo, composta da imprese la cui gestione realizza la forma più completa di democrazia economica e l’azione delle quali costituisce la più valida salvaguardia dell’interesse dei soci, ma ugualmente dell’interesse pubblico.

1953: Il Presidente del Consiglio De Gasperi, partecipando ai lavori di un convegno nazionale, che definisce il programma annuale della Confederazione, identifica l’Europa come una grande cooperativa di lavoro . Il convegno impegna la Confcooperative a sviluppare la cooperazione negli ambiti più vari, ottenerle i meritati riconoscimenti e diffonderne la teoria e la pratica.
 
La diffusione dell’educazione cooperativa nelle scuole aveva sin dal dopoguerra notevolmente interessato la Confederazione. Ne è testimonianza la riconosciuta opportunità di attuare nelle scuole professionali corsi sul cooperativismo, di cui si era fatto portavoce nel 1950 il Ministro della Pubblica Istruzione Guido Gonella, e che viene ribadita dal suo successore Giuseppe Medici.

Si dà inizio alla pratica della revisione biennale delle cooperative aderenti ad opera delle Associazioni Nazionali di rappresentanza, in virtù dell’esplicito mandato ad esse attribuito in tal senso dalla legge.

1955: Viene stipulato il primo contratto collettivo nazionale per i dipendenti di cooperative.

Confcooperative si impegna per lo sviluppo della cooperazione nelle zone della riforma fondiaria e per la predisposizione di vari progetti di legge, concernenti in particolare i settori del credito, della pesca e dell’agricoltura.

1956: il Santo Padre Pio XII riceve i cooperatori ed insignisce di medaglia la bandiera confederale, recante il motto che già nel 1947 la Confederazione si era data: “Ut unum sint”.
 
1958: La Confederazione entra nel Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL).

1959: La Confederazione si impegna nella promozione di leggi che tengano in adeguata considerazione il ruolo della cooperazione ( Piano verde, regolamentazione degli appalti di manodopera, leggi contro i monopoli e sulla grande distribuzione, ecc.)