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1946: Si svolge la prima Assemblea nazionale della Confederazione .
Viene approvato lo statuto ed Augusto De Gasperi (già liquidatore dell’Alleanza nazionale delle cooperative, che era stata costituita nell’Italia del Nord durante la Repubblica Sociale) viene eletto presidente
Viene pubblicato il primo numero de “L’Italia Cooperativa ”. In una corrispondenza inviata da Brooklyn, don Luigi Sturzo scrive: “Il mio augurio è che sia non solo un titolo che riafferma l’idea e la pratica della cooperazione tra italiani, ma l’insegna per il futuro del nostro Paese”
1947: La Confederazione viene ammessa in seno all’Alleanza Cooperativa Internazionale .
Si tiene la seconda Assemblea nazionale confederale . Le Unioni nazionali ricostituite sono oltre 50, ed oltre 7.000 le cooperative aderenti.
Il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi evidenzia che la cooperazione può e deve essere un fattore di ricostruzione, e pertanto il governo la seguirà con il più vivo interesse
Viene varato il DLCPS n. 1577 , legge fondamentale per la cooperazione.
1948: Entra in vigore la Costituzione, che all’art. 45 sancisce l’importanza e il ruolo della cooperazione, affermandone la “funzione sociale”, il cui riconoscimento costituisce la premessa dell’impegno dello Stato a favorirne e promuoverne la crescita con i mezzi più adeguati.
Tra i promotori della norma vi è Giuseppe Bellotti, deputato alla Costituente e vicepresidente della Confederazione.
Confederazione Cooperativa Italiana e Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue vengono giuridicamente riconosciute , con un Decreto Ministeriale del 12 aprile, come “Associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza tutela e revisione del movimento cooperativo”.
Si riunisce a Roma il Comitato centrale dell’Alleanza Cooperativa Internazionale, cui partecipano per la prima volta i rappresentanti della Confederazione.
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