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Terminato il secondo conflitto mondiale, la cooperazione rinasce. Ciò avviene in parte spontaneamente, soprattutto a seguito delle particolari condizioni economiche e sociali del momento, ed in parte in modo guidato, a seguito di un interesse specifico delle forze politiche e sociali aderenti ai Comitati di Liberazione Nazionale.
La Confederazione Cooperativa Italiana viene ricostituita il 15 maggio 1945, in occasione dell’anniversario della “Rerum Novarum”. Pochi mesi più tardi viene ricostituita anche la Lega Nazionale delle Cooperative.
1946 – Viene costituita, presso il Ministero del Lavoro, la Direzione Generale della Cooperazione, con compiti di tutela e controllo della cooperazione.
1947 - Viene varato il DLCPS n. 1577 (legge Basevi), legge fondamentale che disciplina le società cooperative regolandone la struttura giuridica e la vigilanza.
1948 - L’art. 45 della Costituzione, che entra in vigore il 1° gennaio, recita:”La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità”.
Tra i promotori della norma vi è Giuseppe Bellotti, deputato alla Costituente e vicepresidente della Confederazione.
Confederazione Cooperativa Italiana e Lega Nazionale delle cooperative vengono giuridicamente riconosciute, con un Decreto Ministeriale del 12 aprile, come “Associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza tutela e revisione del movimento cooperativo”. | |
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